La vita raccontata scrutando il mare, compagno silenzioso al quale affidare i propri pensieri, indispensabile fonte di ispirazione che per Nico Gulino è metafora perfetta degli abissi e dei tumulti dell’animo umano. Di fronte alla maestosità delle acque il cuore si fa silenzioso, ascolta e medita e riceve risposte importanti, il cui unico modo per decifrarle è trasformale in versi e musica che danno pace a quel moto infinito e sempre uguale a se stesso che è proprio del mare, che è proprio dell’uomo.

E’ così che Nico inizia presto a comporre e a farsi conoscere esibendosi nel territorio siciliano, fino a farsi notare con la partecipazione a diversi contest come al Song Festival (1° classificato tra gli inediti nel 2003), al San Marino Festival (che gli vale l’entrata al Tim Tour nel 2004) e al VideoFestivalLive 2004 (patrocinato da Radio Italia), dove arriva tra i finalisti nazionali.

Dopo un periodo di pausa, nel 2017 realizza l’album “Meglio morir d’amore”, il cui singolo “La musica non passa” è tra gli otto vincitori di Musicultura. Nello stesso anno è finalista a Capitalent (contest musicale indetto da radio Capital) e vincitore del premio per la migliore musica all’EnnaFestival 2017.

Il cantautore siciliano dallo stile musicale raffinato, che mescola note che vanno dal jazz allo swing, passando per il pop, viene notato dalla Mhodì Records con cui a Novembre del 2019 firma un contratto discografico. L’etichetta, in controtendenza all’attuale mercato musicale, decide di investire sul disco già in circolazione dal 2017 poiché reputato molto interessante e troppo poco conosciuto dal pubblico. Il nuovo videoclip di “A volte gli occhi” dà luce a questa sinergia che a luglio 2020 porta Nico Gulino in studio per registrare il suo prossimo disco.