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Guida · Scouting e A&R

Come mandare una demoa un'etichetta discografica

In breve

Una buona demo non è quella perfetta. È quella giusta, mandata alla label giusta.

Inviare una demo a un'etichetta discografica è il primo gesto concreto con cui un progetto musicale si presenta al mondo. Non esistono formule magiche, ma esistono abitudini che aiutano chi ascolta a capire subito il valore di quello che stai proponendo — e altre che, al contrario, fanno finire una demo nel posto sbagliato della pila.

Questa guida raccoglie il punto di vista di chi le demo le riceve e le ascolta: il team A&R di Mhodì Music Company, casa discografica indipendente italiana che seleziona artisti per le sue quattro etichette dal 2008. Vale per proporsi a noi, ma anche a qualunque altra label.

Il metodo

Cinque passi, nell'ordine giusto.

  1. 01

    Scegli i brani giusti

    Due o tre pezzi, i più rappresentativi. Non serve un master: serve che si capiscano la scrittura, la voce e l'identità del progetto. Il brano più forte va per primo.

  2. 02

    Prepara una presentazione essenziale

    Chi sei, da dove vieni, cosa hai fatto e cosa cerchi, in poche righe. Una bio breve e sincera vale più di un press kit gonfiato. Aggiungi i link che contano: streaming, video dal vivo, social se raccontano qualcosa.

  3. 03

    Scegli l'etichetta giusta

    Ascolta il catalogo prima di proporti: una demo mirata parte avvantaggiata. Nel gruppo Mhodì ogni label ha il suo mondo — pop e cantautorato, jazz, folk mediterraneo, rock — e il form permette di indicare a chi ti rivolgi. E diffida di chi promette pubblicazioni in cambio di denaro: un'etichetta seria investe sull'artista, non il contrario.

  4. 04

    Invia dal canale ufficiale

    Il form di scouting è la strada più diretta: arriva al team A&R senza intermediari. Evita gli allegati pesanti via mail e i messaggi copia-incolla sui social: si vede subito, e non aiutano il progetto.

  5. 05

    Dai tempo all'ascolto

    Le proposte si ascoltano una per una, e i tempi dipendono da quante ne arrivano. Un silenzio non è un rifiuto; un sollecito garbato dopo qualche settimana è legittimo. Nel frattempo, continua a scrivere.

Le etichette del gruppo

A quale label del gruppo Mhodì proporsi

Ogni etichetta della casa ha una voce sua, e una demo mirata parte avvantaggiata. Mhodì Recordscerca pop e canzone d'autore italiana; Anaglyphos jazz, classica contemporanea e ricerca strumentale; d00brock e alternative, in Italia e all'estero; Comusì musica in lingua siciliana e folk mediterraneo.

Il form di scouting permette di indicare la label a cui ti rivolgi. Per il pop e il cantautorato, Mhodì Records riceve brani anche attraverso Groover.

Domande frequenti

Le cose che chi manda una demo chiede più spesso.

Quanti brani si mandano in una demo?
Due o tre, i migliori. Chi ascolta demo ogni giorno decide nei primi trenta secondi se continuare: meglio tre brani forti che dieci discontinui. Se un brano rappresenta il progetto più degli altri, va messo per primo.
La demo deve essere un master finito o basta un provino?
Basta un provino ben registrato: chi valuta cerca la scrittura, la voce, l'identità — non il mastering. Un provino onesto vale più di una produzione costosa su un brano debole. Se esiste una versione più prodotta, si può linkare come riferimento aggiuntivo.
Come si manda una demo a Mhodì Music Company?
Dal form ufficiale su https://mhodi.com/scouting, indicando a quale delle quattro etichette ci si propone: Mhodì Records (pop e cantautorato), Anaglyphos (jazz e classica contemporanea), d00b (rock e alternative), Comusì (musica in lingua siciliana e folk mediterraneo). In alternativa, Mhodì Records riceve brani anche su Groover.
Le demo vengono davvero ascoltate? In quanto tempo arriva una risposta?
A Mhodì ogni proposta viene ascoltata dal team A&R, senza filtri automatici. La selezione guarda alla qualità artistica, non ai numeri social o ai trend del momento. I tempi variano con il volume di proposte ricevute: l'assenza di una risposta immediata non è un no.
Servono follower o un manager per essere presi in considerazione?
No. Una base di pubblico aiuta il progetto, ma non è un criterio di ingresso: le etichette indipendenti nascono proprio per investire su ciò che le logiche dei numeri non vedono. Conta la musica, la scrittura e l'identità del progetto.
Si può mandare la stessa demo a più etichette?
Sì, è prassi normale — purché ogni invio sia mirato: proporre jazz a una label rock fa perdere tempo a tutti. L'importante è dichiarare eventuali vincoli esistenti: contratti discografici o editoriali in corso vanno comunicati subito.

Pronto? Facci ascoltare.

Il form di scouting arriva dritto al team A&R. Ogni proposta viene ascoltata: conta la musica, non i numeri.

Invia la tua demo