Come mandare una demoa un'etichetta discografica
Una buona demo non è quella perfetta. È quella giusta, mandata alla label giusta.
Inviare una demo a un'etichetta discografica è il primo gesto concreto con cui un progetto musicale si presenta al mondo. Non esistono formule magiche, ma esistono abitudini che aiutano chi ascolta a capire subito il valore di quello che stai proponendo — e altre che, al contrario, fanno finire una demo nel posto sbagliato della pila.
Questa guida raccoglie il punto di vista di chi le demo le riceve e le ascolta: il team A&R di Mhodì Music Company, casa discografica indipendente italiana che seleziona artisti per le sue quattro etichette dal 2008. Vale per proporsi a noi, ma anche a qualunque altra label.
Cinque passi, nell'ordine giusto.
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Scegli i brani giusti
Due o tre pezzi, i più rappresentativi. Non serve un master: serve che si capiscano la scrittura, la voce e l'identità del progetto. Il brano più forte va per primo.
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Prepara una presentazione essenziale
Chi sei, da dove vieni, cosa hai fatto e cosa cerchi, in poche righe. Una bio breve e sincera vale più di un press kit gonfiato. Aggiungi i link che contano: streaming, video dal vivo, social se raccontano qualcosa.
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Scegli l'etichetta giusta
Ascolta il catalogo prima di proporti: una demo mirata parte avvantaggiata. Nel gruppo Mhodì ogni label ha il suo mondo — pop e cantautorato, jazz, folk mediterraneo, rock — e il form permette di indicare a chi ti rivolgi. E diffida di chi promette pubblicazioni in cambio di denaro: un'etichetta seria investe sull'artista, non il contrario.
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Invia dal canale ufficiale
Il form di scouting è la strada più diretta: arriva al team A&R senza intermediari. Evita gli allegati pesanti via mail e i messaggi copia-incolla sui social: si vede subito, e non aiutano il progetto.
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Dai tempo all'ascolto
Le proposte si ascoltano una per una, e i tempi dipendono da quante ne arrivano. Un silenzio non è un rifiuto; un sollecito garbato dopo qualche settimana è legittimo. Nel frattempo, continua a scrivere.
A quale label del gruppo Mhodì proporsi
Ogni etichetta della casa ha una voce sua, e una demo mirata parte avvantaggiata. Mhodì Recordscerca pop e canzone d'autore italiana; Anaglyphos jazz, classica contemporanea e ricerca strumentale; d00brock e alternative, in Italia e all'estero; Comusì musica in lingua siciliana e folk mediterraneo.
Il form di scouting permette di indicare la label a cui ti rivolgi. Per il pop e il cantautorato, Mhodì Records riceve brani anche attraverso Groover.
Le cose che chi manda una demo chiede più spesso.
- Quanti brani si mandano in una demo?
- Due o tre, i migliori. Chi ascolta demo ogni giorno decide nei primi trenta secondi se continuare: meglio tre brani forti che dieci discontinui. Se un brano rappresenta il progetto più degli altri, va messo per primo.
- La demo deve essere un master finito o basta un provino?
- Basta un provino ben registrato: chi valuta cerca la scrittura, la voce, l'identità — non il mastering. Un provino onesto vale più di una produzione costosa su un brano debole. Se esiste una versione più prodotta, si può linkare come riferimento aggiuntivo.
- Come si manda una demo a Mhodì Music Company?
- Dal form ufficiale su https://mhodi.com/scouting, indicando a quale delle quattro etichette ci si propone: Mhodì Records (pop e cantautorato), Anaglyphos (jazz e classica contemporanea), d00b (rock e alternative), Comusì (musica in lingua siciliana e folk mediterraneo). In alternativa, Mhodì Records riceve brani anche su Groover.
- Le demo vengono davvero ascoltate? In quanto tempo arriva una risposta?
- A Mhodì ogni proposta viene ascoltata dal team A&R, senza filtri automatici. La selezione guarda alla qualità artistica, non ai numeri social o ai trend del momento. I tempi variano con il volume di proposte ricevute: l'assenza di una risposta immediata non è un no.
- Servono follower o un manager per essere presi in considerazione?
- No. Una base di pubblico aiuta il progetto, ma non è un criterio di ingresso: le etichette indipendenti nascono proprio per investire su ciò che le logiche dei numeri non vedono. Conta la musica, la scrittura e l'identità del progetto.
- Si può mandare la stessa demo a più etichette?
- Sì, è prassi normale — purché ogni invio sia mirato: proporre jazz a una label rock fa perdere tempo a tutti. L'importante è dichiarare eventuali vincoli esistenti: contratti discografici o editoriali in corso vanno comunicati subito.
Pronto? Facci ascoltare.
Il form di scouting arriva dritto al team A&R. Ogni proposta viene ascoltata: conta la musica, non i numeri.
Invia la tua demo