
Cieli di Sicilia: Maurizio Giammarco e l'Orchestra Jazz del Mediterraneo
Un disco-ritratto della Sicilia firmato dal sassofonista romano Maurizio Giammarco e dall'Orchestra Jazz del Mediterraneo. Nove brani in cui ogni titolo è un cielo (Segesta, Catania, Ortigia, Capaci, Bagheria, Erice) e ogni traccia un piccolo paesaggio sonoro.
Pubblicato il 4 luglio 2011, Cieli di Sicilia è frutto della collaborazione tra il sassofonista Maurizio Giammarco e l'Orchestra Jazz del Mediterraneo (OJdM), big band siciliana che proprio in questi anni si consolida come una delle realtà di scrittura per grande organico jazz più attive del paese.
La mappa sonora
Ogni traccia richiama un punto preciso dell'isola e ne traduce in suono l'atmosfera:
- Il cielo su Segesta feat. Dino Rubino (4:08)
- Il cielo su Catania (5:39)
- Il cielo su Ortigia e Ibla (7:30)
- Il cielo su Capaci (8:34)
- Il cielo su Bagheria (3:21)
- Il cielo su Erice feat. Dino Rubino (5:15)
- Sicilian Blues (2:46)
- Migration feat. Dino Rubino (5:11)
- Eroi Qualunque (9:02)
Cinquantuno minuti complessivi. La presenza di Capaci non è geografica e basta: è il riferimento all'attentato del 1992 a Giovanni Falcone. Il brano dura otto minuti e mezzo, e attraversa il disco come momento di gravitas politica.
La formazione
Giammarco è al sax tenore e soprano, Dino Rubino al flicorno. La sezione fiati include nomi che attraverseranno tutto il catalogo Anaglyphos negli anni successivi: Rino Cirinnà, Carlo Cattano, Orazio Maugeri; ritmica con Seby Burgio, Nello Toscano, Peppe Tringali. Il disco resta uno dei riferimenti del jazz mediterraneo italiano dei primi anni Duemila e uno dei titoli più richiesti del catalogo storico Anaglyphos.
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