
Radici: la canzone napoletana letta in trio da Nocita, Diara e Toscano
Sette classici della canzone napoletana (da 'O marenariello a Luna Rossa, da Voce 'e notte a Tammurriata Nera) e due composizioni originali. La voce mediterranea della siracusana Elisa Nocita, la chitarra di Maurizio Diara e il contrabbasso di Nello Toscano costruiscono una rilettura jazz che attraversa le radici partenopee della cultura musicale italiana.
Radici esce su Anaglyphos il 16 giugno 2023. È un trio che mette al centro il repertorio classico della canzone napoletana, riletto in chiave jazz da tre voci profondamente mediterranee: Elisa Nocita (voce, siracusana), Maurizio Diara (chitarre) e Nello Toscano (contrabbasso ed elettronica).
Il progetto
Le radici del titolo sono geografiche e linguistiche prima ancora che musicali: la lingua napoletana, le forme classiche della canzone partenopea, l'arco di sonorità mediterranee che si estende dalla Sicilia alla Campania. Il trio non rilegge questi brani in modalità folk né li forza nel jazz: li attraversa, lasciando intatto il loro impianto melodico e modulando timbri, tempi, dinamiche.
Le nove tracce
- Vieneme 'nzuonno (5:25)
- I' te vurria vasà (5:10) — Eduardo Di Capua, Vincenzo Russo, 1900
- Voce 'e notte (4:42) — Ernesto De Curtis, 1903
- Tu sì 'a malincunia (4:29)
- 'O marenariello (5:03) — Salvatore Gambardella, 1893
- Luna Rossa (5:05) — Antonio Vian, Vincenzo De Crescenzo, 1950
- Tammurriata Nera (5:34) — E.A. Mario, Edoardo Nicolardi, 1944
- Marea (4:59)
- Dune (4:09)
Sette classici della canzone napoletana, scritti fra fine Ottocento e dopoguerra, fanno da spina dorsale al disco. Gli ultimi due brani, Marea e Dune, sono originali firmati dal trio.
La voce di Elisa Nocita
Cantante siracusana, Nocita lavora da anni su un repertorio che intreccia canzone napoletana, tradizione siciliana (canti dei tonnaroti, testi di denuncia di Rosa Balistreri) e fraseggio jazzistico. La sua voce mediterranea, descritta dalla critica per le escursioni armoniche in tonalità minori e le melodie arabeggianti, restituisce questi testi con un'aderenza linguistica che chiede di prenderli sul serio prima ancora di goderli.
Diara e Toscano
Maurizio Diara alla chitarra costruisce uno spazio armonico aperto, lavorando sulla riarmonizzazione dei brani senza forzature. Nello Toscano al contrabbasso, presenza costante nel catalogo Anaglyphos, usa l'elettronica con la stessa misura di sempre: come estensione, mai come sostituzione del registro acustico.
Il disco è poi diventato un progetto da palco: nell'agosto 2024, il trio (con l'aggiunta di Emanuele Primavera alla batteria) ha portato Radici al Parco Archeologico di Naxos nell'ambito della rassegna Donne in Jazz.
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