Roberta Gulisano

Roberta Gulisano

Voce, percussioni · Cantautorato, Folk, World, Mediterranean

Cantautrice siciliana con radici nella tradizione popolare, formazione jazz e scrittura d'autore. Premio Tenco Opera Prima 2012 con "Destini Coatti", due volte miglior testo al Bianca D'Aponte. Dal repertorio di Rosa Balistreri all'EP siciliano "A ccu apparteni?" (2024).

Biografia
Irrequieta donna del Sud, il mondo musicale di Roberta Gulisano ha profonde radici nel cuore della Sicilia. Adolescente, muove i primi passi nella musica folk come cantante e danzatrice, unendosi a un gruppo di amici appassionati di tradizioni popolari che diventerà più avanti la sua prima band, Compagnia Triskele. Dal repertorio di Rosa Balistreri ai festival di musica popolare, passando per diverse collaborazioni con piccole compagnie teatrali, accumula esperienze importanti come l'apertura del concerto di Carmen Consoli e I Lautari a Cinisi nel 2008, in occasione dell'anniversario della morte di Peppino Impastato. Mentre si esibisce nelle piazze, approfondisce la produzione dei cantautori italiani degli anni Settanta e Ottanta. La necessità di esplorare nuovi linguaggi la porta a frequentare un corso di musica e composizione jazz al Conservatorio "Vincenzo Bellini" di Palermo: in questo periodo breve ma intenso la sua attenzione si focalizza sull'armonia e sulla composizione, e inizia a scrivere i suoi primi brani. Nel 2010 al Premio Bianca D'Aponte si aggiudica il riconoscimento come miglior testo con "Troppo profondo per le 23". Nello stesso anno vince con la Compagnia Triskele il Premio Andrea Parodi, contest di world music, con il brano "Fimmini". Nel 2011 accede alle semifinali della XXII edizione di Musicultura. Nel 2012 è finalista alla terza edizione di Musica da Bere e alla settima di Botteghe d'Autore, e si riconferma miglior autrice all'VIII Premio D'Aponte. Nello stesso anno firma la colonna sonora del cortometraggio "Liberi tutti" di Ben Pace, fra gli otto film selezionati per la finale del Giffoni Film Festival. Il primo singolo "Troppo profondo per le 23" esce nel 2011 e inaugura un periodo di intensa attività che nel 2012 porta al primo album "Destini Coatti": un concept ispirato a un libro di Goliarda Sapienza, dedicato a storie femminili e ai loro spesso drammatici finali, in cui la scrittura si muove fra generi diversi con una penna sagace e cinica dal gusto noir. L'album è selezionato nella sezione Opera Prima al Premio Tenco 2012. La seconda produzione, "Piena di(s)grazia" (2016), prodotta da Cesare Basile, sposta Roberta verso un teatro di riff ipnotici e arrangiamenti sontuosi: passione, rabbia e fede attraversano tutto il disco. Con Cesare Basile collabora poi come corista e percussionista nell'album "U fujutu su nesci cchi ffa?" (2017). Dal 2017 vive l'esperienza dell'emigrazione, da cui raccoglie materiale per anime inquiete e silenzi ricamati. Nel 2024 pubblica l'EP "A ccu apparteni?", un lavoro breve e intenso in dialetto siciliano sul ri-conoscersi e sul sangue che scorre dal passato verso il futuro: cuce elementi della tradizione a sonorità contemporanee, testi originali a rumori antichi, in un intreccio mai casuale di suoni e storie.